NetWorkStudio

Franco Noseda  •  Luigi Falcone  •  Filippo Rosaschino

Indice

 

Psoriasi & Solanina

una possibile correlazione alimentare

Autori
Parole chiave
Osservazione originale
» Altre osservazioni «
Considerazioni
Conclusioni
Bibliografia

ALTRE OSSERVAZIONI

 
  • L’osservazione che l’uso della penicillina può portare a remissione delle lesioni può essere spiegato nella nostra ipotesi col fatto che questa è in grado di ostacolare la Solanide nell’organismo attraverso una sua salificazione secondo la seguente reazione:

reazione

dove R sta per il residuo 6-amino-penicillanico e R1 sta per la restante parte della Solanide. In altre parole, la salificazione della Solanide può portare a una sua più facile escrezione e ad una impossibilità di legame con il recettore per la Vit. D3.

  • L’acido fumarico (23) risulterebbe attivo nella malattia per la sua capacità di legarsi all’azoto della Solanide, formare una struttura con risonanza di legame e dare luogo a una molecola funzionalmente simile agli analoghi della Vit. D3.
  • I sulfoni, in quanto sostanze acide elettrofile e ossidanti, sarebbero in grado di inibire la Solanina/ide. Allo stesso modo potrebbero interagire derivati metabolici dei sulfamidici assunti per os.
  • I raggi UV, impiegati con successo nella cura della psoriasi, potrebbero degradare la Solanide nell’uomo tramite la stessa via che porta alla formazione del colecalciferolo partendo dal 7-deidrocolesterolo e cioè interagendo a livello cutaneo con rottura del secondo anello tra gli atomi di carbonio 9 e 10, con la trasformazione del gruppo metilico in metenico, probabilmente passando attraverso una preliminare modifica della Solanide ad opera di sistemi enzimatici cellulari.

Va qui ricordato che nei vegetali tale trasformazione non sembra avvenire e pertanto le fonti della Vit. D3 nell’animale e nell’uomo sono di origine propria o derivate dall’ingestione di parti di animali o loro prodotti (uova e latte).

È interessante segnalare che è stato trovato, in una pianta dell’America del Sud, la Solanum Malacoxylon, un glicoside del calcitriolo (Haussler e coll. 1977), pertanto alcune Solanacee debbono possedere un sistema enzimatico che può dare luogo contemporaneamente a Vit. D3 e a prodotti analoghi ma con funzione "anti Vit. D3" come sembra essere la Solanina/ide.