|
:: homepage > parte I :: parte II :: parte III :: parte IV :: parte V :: parte VI :: parte VII :: parte VIII :: parte IX :: parte X :: parte XI :: parte XII :: parte XIII :: parte XIV :: parte XV :: parte XVI :: parte XVII :: parte XVIII :: parte XIX :: parte XX :: appendice :: bibliografia |
I Chi siamo? Da dove veniamo? Domande che l'uomo si pone da millenni ed alle quali ha dato le risposte più fantasiose, che ci sono state tramandate dalle diverse mitologie. Solo l'avvento di un rigoroso metodo scientifico, pochi secoli fa, ha gettato le basi per dare risposte che affondano maggiormente nella realtà, e meno di centocinquanta anni fa fu formulata una ipotesi che si è sempre più confermata come quella più probabile, tanto da diventare oggi non più confutabile: la teoria dell'evoluzione, della quale parleremo tra poco. Rispondiamo ora alla prima domanda: chi siamo? Cosa è l'uomo? La risposta oggi più certa è la seguente: L'uomo è un animale appartenente alla classe dei mammiferi, all'ordine dei primati, alla famiglia degli ominidi, unica specie vivente del genere "Homo", e che con una certa presunzione si è autodefinito "Homo sapiens".
A questo punto occorre fare una breve digressione sulla classificazione degli esseri viventi, utile per comprendere il discorso successivo.Gli esseri viventi sono più o meno simili tra loro. Un gatto, per esempio, è più affine ad un leone che non ad una capra. La capra d'altronde ha una notevole somiglianza con uno stambecco ed una certa somiglianza con un bufalo, mentre l'asino e il cavallo assomigliano molto alla zebra. Queste somiglianze non sono certo sfuggite ai nostri antenati. Un naturalista svedese vissuto nella seconda metà del Settecento, Carlo Linneo, nella sua opera fondamentale, "Systema Naturae", raggruppò sia le piante che gli animali in gruppi sempre più simili tra loro. Per quanto riguarda gli esseri appartenenti al regno animale egli li riunì in specie, le specie simili tra loro in generi, i generi in ordini, gli ordini in classi e le classi in tipi. Memorizziamo bene i termini "genere" e "specie" perché ricorreranno spesso. Le specie sono tutte indicate con un duplice nome latino. Così se confrontiamo il gatto e il leone vediamo che fino ad un certo grado si trovano nello stesso raggruppamento per diversificarsi solo nell'ultimo gruppo.
In questa classificazione abbiamo inserito altri due gruppi, il sottotipo e la famiglia. Nelle moderne classificazioni si usano anche altri raggruppamenti intermedi come la superclasse o la sottoclasse, il superordine o il sottordine, ma quelli elencati sono più che sufficienti per indicare qualsiasi essere animale. L'indicazione del sottotipo Vertebrati è importante per superare quella vecchia classificazione scolastica tra Vertebrati ed Invertebrati. A titolo informativo diciamo che oggi l'intero regno animale viene raggruppato, a seconda delle classificazioni, in un numero compreso tra una dozzina ed una ventina di tipi diversi. Per comprendere meglio il concetto di classificazione torniamo agli esempi precedenti: capra e stambecco sono due specie appartenenti alle stesso genere, mentre capra e bufalo appartengono allo stesso ordine, ma a generi diversi; asino, cavallo e zebra appartengono invece alle stesso genere "Equus". A questo punto possiamo tracciare la classificazione della specie umana:
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|